Acquaticità neonatale:cronaca di una maratona!

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Quando pensate di iniziare un corso di acquaticità neonatale l’immagine che ne avete é sicuramente di un momento romantico, poetico, quasi rilassante. Ok, non è propriamente così. Vi racconto davvero quel che succede.

Normalmente il corso dura circa 45 minuti, ma la vostra preparazione mentale inizia al mattino alle 8, anche se il corso comincia alle 18. “oggi andiamo in piscina pulcino, sei contento??” e già vi verrebbe da piangere.

Intanto riuscire a fare entrare la borsa della piscina nell’unico zaino che potete permettervi di usare non è affatto facile.! Eh si, perché tra passeggino da alzare o marsupio, non è che avete molte altre possibilità! Alla fine comunque ce la fate:lo zaino pesa più di vostro figlio e, dall’esterno, sembra quasi che ci abbiate ficcato dentro un secondo figlio, ma va bene così. Alle 15 inizia il panico.. “Ok, tra un po’ dobbiamo uscire eh, vediamo intanto se ci siamo ricordati tutto:le chiavi della macchina sono all’entrata, la borsa è pronta.. La macchina dove è?Nuooo, in quel posto scomodissimo, ci vorrà almeno un quarto d’ora per uscire.. Edo vuoi mangiare? Ecco mangia ora che poi per un po’ niente eh!”.

Arriva l’ora di partire per la traversata, avete messo vostro figlio nel marsupio, dimenticandovi di indossare prima le scarpe che ora vi infilate come delle vere contorsionoste, vi mettete la giacca, vi infilate sulla spalle quella zavorra di zaino e sentite un dolce rumorino dalla pancia del vostro angioletto… No, ma ora??? Va bene, percorso al contrario: via giacca, sciarpa, sgancia il marsupio, cambia il pannolino e si riparte.. Siete già morte! Riuscite ad arrivare in macchina, legarlo al seggiolino, che ha sempre un sistema di chiusura veramente semplicissimo, ed arrivate anche a destinazione dopo aver cantato in loop la stessa filastrocchina per 30 minuti.

Adesso inizia il bello… Una volta entrate il caldo della piscina riscaldata vi fa venire delle vampate che nemmeno in menopausa. E voi dovete prima riuscire a sedervi, togliervi calze e scarpe e mettervi le infradito! Nel frattempo cercate di lanciare sorrisi serafici alla gente che vi osserva come a dire “è tutto semplicissimo, non sto sudando e sono rilassatissima”.

Entrate negli spogliatoi dove altre disperate come voi stanno già cambiando i figli. Nell’ordine dovete:cambiare il bimbo nel fasciatoio (quando si libera),possibilmente canticchiando una canzoncina (magari la stessa di prima… Tanto sono mesi che vi risuona in testa prima di addormentarvi)e cambiarvi voi evitando di far precipitare vostro figlio per terra. No, il costume non lo avete sotto perché quello intero vi da fastidio per tutto quel tempo appiccicato addosso sotto i vestiti. (si, é vero siete un po’ sceme!). A quel punto potete entrare in piscina e, statene certe, vostro figlio non starà fermo.. Vedrete tutti gli altri rilassati, paciosi e lui invece sgambetterà nemmeno fosse un nuotatore sincronizzato. Le vostre braccia dopo mezz’ora saranno a pezzi! Tutti i tentativi di non bagnarvi i capelli saranno vani. La botta finale ve la darà vedere il vostro bimbo andare sott’acqua.. Farete le rilassate (come fanno le altre mamme) sorriderete, ma dentro sarete terrorizzate e il cuore vi si fermerà finché non lo vedrete uscire fuori.

La doccia post corso sarà fantastica.. Laverete lui perfettamente, mentre voi passerete sotto il getto dell’acqua, come quando entrate in piscina d’estate, e direte “fatto!”. Ma de che.. Puzzate talmente di cloro che disinfettate ogni cosa al vostro passaggio. Ma va bene così.. Basta uscire di lì!!!

Vi guardate alle specchio e vi maledicete per aver deciso di farvi nuovamente la frangia, che ormai avete praticamente dritta sopra la testa tipo struzzo. Vi chiudete alle spalle quella porta e avete 10 anni in più. La sera vostro figlio salta, canta, balla e voi avete quel sonno che vi ricorda tanto quando eravate bambini e avevate giocato tutto il giorno.

Perché andarci direte allora.. Perché nonostante tutto é un momento davvero speciale, perché non sarà più così piccolo ed è una cosa che potete fare insieme (e perché, diciamocelo tutta, vostra mamma vi viene ad aiutare).

Sono sicura che tra dieci anni ripenseró a questi momenti come alcuni dei più dolci della mia vita. Tra dieci anni, ora, però, necessito di un massaggiatore e di dieci ore di sonno.. Ah no, quelle no, non si può più, giusto!

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