La borsa o la vita!

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Ci sono quelle donne sempre perfette ed impeccabili, quelle che si ha l’impressione non si stropiccino mai, sempre perfettamente truccate, pettinate, abbinate. Ricordo che, nel mio periodo di pendolarismo, incontravo tutte le mattine alla fermata del bus (stiamo parlando di orari illegali per chiunque) una donna sulla cinquantina:fisico pazzesco, sempre con i tacchi, ogni giorno una borsa diversa, abbinata ovviamente all’outfit.. Sembrava che per lei fosse mezzogiorno e che io invece mi fossi alzata dal letto in quel preciso istante. Lei dimostrava meno anni di me e io ne avevo circa 20 meno di lei. “Non prenderà mai il treno però” , ho pensato, e, invece, anche lei saliva su quel trabiccolo.. Vestita così.

La cosa che mi scioccava di più era la borsa diversa ogni giorno.! Noi donne sappiamo cosa vuol dire… Vuol dire che, presumibilmente la sera, la signora sceglieva come vestirsi, che borsa abbinare, disfava quella della sera prima e la rifaceva! Ecco questo per me è impossibile!!

Dentro la mia borsa ci sono sedimenti di mesi, il suo contenuto si completa, appunto, vivendola e ci vuole del tempo. Il primo giorno ci sarà il portafoglio ben sistemato, il cellulare nella taschina apposita, la busta dei trucchi con elementi rigidamente selezionati ed indispensabili, le chiavi di casa e poco altro. Con il passare del tempo si aggiungeranno cose importantissime che il primo giorno, per avere la borsa ordinata e poco pesante, si erano trascurate :un pacchetto di fazzoletti, uno di salviette, l’igienizzante per le mani, le cuffiette (mai dimenticarle quando si va in treno), quel bel libro iniziato da anni, il rossetto nuovo, lo zenzero (quello si che ti salva sempre: dalle sbronze universitarie alle nause gravidiche, al reflusso da stomaco anziano), qualche snack, l’acqua.. A volte potrete trovare anche del solvente per le unghie in dischetti, un mini deodorante, boccette di profumo, dentifricio, spazzolino (il set da borsa, che non è quello che lasciate in ufficio).. Ah lima per le unghie (si sa mai) pinzetta per le sopracciglia (fondamentale) e smalto. Ci sarà poi una “sezione documenti” con le ricette che il medico vi ha scritto due mesi fa e che dovete ancora utilizzare, gli appunti del lavoro, quel numero appuntato di fretta su uno scontrino, quell’importantissima ricevuta. Per non parlare poi della busta delle medicine :pillole per il mal di testa, per il mal di pancia, immancabili gastroprotettori, fermenti lattici, di tutto! Ecco… Come spezzare quest’ ordine creato con mesi e mesi di vita!? Va bene, forse da fuori non sarà proprio ordine, m per me lo è.. Per me quello è il posto di quelle ricette, che un giorno mi serviranno, il mio cervello lo sa, registra questa informazione e la volta che le metto in un posto più consono, non se ne ricorda e saranno perse per sempre (anche se sono a casa, nel vero portadocumenti) !

È questo il motivo per cui una donna non mollerebbe la sua borsetta nemmeno sotto tortura:là dentro c’è tutta la sua vita. Se la tiene sulle gambe anche se pesa 15 kg, anche se potrebbe posarla altrove.. Non è solo una borsa, è il contenitore della salvezza: dal mal di stomaco, dalle mani sporche, da un’unghia spezzata, dalla fame, dalla sete, dalla nostalgia (Le più romantiche tengono qulache vecchia foto nel portafoglio da tirare fuori nei momenti di sconforto, lettere risalenti al medioevo, insomma.. Cose così!).

Certo, tutto questo non fa un gran bene alla nostra schiena:quante tracolle ho rotto, piegate da un peso decisamente eccessivo, quanti solchi sulla spalla mi sono procurata, quante volte mi sono sentita dire “ma che ci metti qua dentro? Pietre?”.

Ecco perché cambio una borsa solo dopo mesi, perché descrive il mio umore del momento, le mie manie, le mie voglie, le mie passioni. Cambiarla ogni giorno vorrebbe dire evitare di far nascere tutta questa meravigliosa vita là dentro! E comporterebbe anche una dose di fatica e di ordine mentale e pratico francamente insostenibile (almeno per me)!

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