Tornermo a Favignana. Nel blu.

Estate. Sicilia. Isola di Favignana. Fa molto caldo, io e la mia amica pedaliamo felici con i nostri calzoncini bagnati dal costume non ancora asciugato. Vogliamo vedere l’ultima caletta prima di riprendere il traghetto. L’aria calda ci accarezza il viso, il sole è accecante, la strada bianca lo riflette e lo amplifica. In sottofondo solo un cicalio estivo. Improvvisamente siamo diventate due cicliste, nonostante non siamo delle grandi sportive, ma lì viene tutto naturale perché la bicicletta ci serve per scoprire qualche altro posto meraviglioso. Arriviamo. Mettiamo il cavalletto e scendiamo giù per una scalinata naturale, ripida, affollata. In lontananza si sente lo splash di qualcuno che si è tuffato dall’alto nell’acqua blu. Ci si mozza il fiato, quel posto é un paradiso! Ci mettiamo subito in costume e scendiamo in acqua (senza tuffarci, ora non esageriamo). Diamo una, due, tre, dieci bracciate, facciamo il morto e ammiriamo dal largo quella meraviglia. La mia amica mi guarda e mi dice “Manu, ricordiamoci bene questo momento. Facciamo scorta per quando ne avremo bisogno, quando saremo in affanno. Dovremo pensare a come ci stiamo sentendo ora.”.

Questa frase mi è sempre tornata in mente, in tante occasioni: dopo una giornata stancante sul lavoro, durante un brutto litigio, in una giornata piovosa, grigia e triste. Chiudevo gli occhi e immaginavo quel blu, quella calda serenità, quel sole di fine luglio, quella felicità, quella libertà.

Anche adesso, dal mio divano, in un momento così complicato, strano, destabilizzante chiudo gli occhi e sono là. E penso che quando tutto questo sarà finito non saremo più così infastiditi dall’ essere tutti appiccicati l’uno all’altro in spiaggia, dal fare la fila per comprare le focaccette alla festa dell’unità, dal doverci fare spazio in un locale, dal dover camminare a passo d’uomo perché tutti hanno avuto la nostra stessa idea, forse nemmeno dal dover prendere un autobus strapieno (forse, di questo non sono cosi sicura! ). Ci abbracceremo ancora di più e anche chi di solito non lo faceva. Metteremo da parte il cellulare per goderci appieno il tempo insieme ai nostri cari, ai nostri amici e faremo scorta di tantissimi altri bei momenti da tirare fuori all’occorrenza. Faremo altri tuffi nel blu, altre pedalate felici, altre scoperte sorprendenti. Farà di nuovo caldo e sì, andremo di nuovo a fare il morto a Favignana!

Andrà tutto bene!

Lascia un commento