
Buongiorno! Sbam! Una piccola manina in piena faccia ti avvisa che è giunta l’ora di alzarsi. Un risveglio dolce e soft. Quello che ci vuole dopo una nottata passata a placcare tuo figlio che, accanto a te nel letto, si dimenava che nemmeno Houdini per liberarsi dalle catene. Tu stai ancora cercando di capire in che emisfero ti trovi, che ore sono, chi sei, perché il destino ti ha dato sti capelli da pazza e lui è gia in vena di discorsi. Indica un punto nel vuoto, ripete mamma in loop e poi inizia con il solito “to to to to, mamma to to to to”. “si si to to” gli rispondi, te lo carichi in braccio, lo metti sul seggiolone e provi a prenderti un caffè! Ma mica in silenzio.. Il nanetto a suon di to to ti fa capire che vuole della musica. Ora, le alternative sono :”il. Coccodrillo come fa”, “Amami Alferedo” da La Traviata (giuro), “strapazzami di coccole” e “paracetamolo” di Calcutta. Optate per quest ‘ultima sperando che funzioni da antidolorifico anche senza inghiottirlo. Segue un cambio pannolino a dir poco movimentato e la poppata del mattino. E l giornata è appena iniziata!
La mattinata prosegue tra simpaticissime canzoncine alla tv, barriere improvvisate per impedire fughe per la casa, “attento”, “no quello in bocca no”, giochi lanciati direttamente sui vostri piedi nudi, telefonate in cui fingete di avere tutto sotto controllo..!
Arriva l’ora della pappa e lui dal seggiolone ve lo ricorda ogni secondo “pappa, pappa” vi ripete mentre guardate l’acqua sperando bolla presto “mamma mamma mamma, pappa, to to to to”. Avete una pressiome addosso che nemmeno quando cercate invano di aprire il sacchetto di plastica in coda al supermercato! La pastina è fintamente pronta e potete dedicarvi con cura ad uno dei momenti più dolci della giornata. Tra manate al cucchiaino, sputacchiamenti e anche voi che ci mettete del vostro rovesciando sapientemente interi cucchiai per terra, quello che finisce nello stomaco di vostro figlio é circa il 20% di quel che avevate preparato. Il resto è sul pavimento, sul seggiolone, su di lui. Stelline ovunque. Improvvisamente la vostra cucina è diventata un osservatorio.
E voi lo sapete, ve lo sentite che quelle odiose, appiccicose, minuscole stelline hanno preso possesso anche di noi. Ve le sentite su naso, mani, piedi. Vi alzate e scoprite di averne anche una costellazione ben appiccicata al fondoschiena.
Finalmente arriva il momento nanna, sicuramente nella vostra testa, ma non nella sua che, prima di addormentarsi si esibisce in tutte le competenze acquisite:gattona sul letto, si alza tenendosi alla spalliera, si butta giù di schiena, ripete “to to” all’infinito, butta i ciucci per terra, tenta di buttarsi per terra.. Insomma, cose così. Crolla e voi avete l’opportunità di pensare a quale tra le mille cose da fare vorreste fare per prima. Ma lui si sveglierà prima che il vostro cervello stanco abbia preso una cavolo di decisione.
E via di nuovo con rincorse, pannolini, contorsioni, canzoncine.
La sera stramazzate sul letto vestite, non appena lui si addormenta, anche se fino a poco prima avevate accettato con entusiasmo la possibilità posta dal vostro compagno di inizare una nuova serie. Non c’è serie che tenga, avete sonno, molto sonno!
Però, anche se siete sfinite, siete ripene d’amore, di vita, di felicità.
E poi, diciamocelo, quando più vi capiterà l’occasione di poter dire senza paura di avere un sedere davvero stellare!! No?!