
Ah le amiche! Ognuna di noi ha quelle poche amicizie che durano nel tempo e che costituiscono punti fermi ed insostituibili della nostra vita. Sanno tutto di noi, anche i segreti più inconfessabili, sono spesso il nostro specchio più sincero, dove cercare conferme, spunti nuovi di riflessioni, laceranti verità. Le amiche sono quelle che vi ascoltano senza sbadigliare mentre riportate pedissequamente una chat lunga mesi e al vostro “ma una risposta del genere ti sembra normale??” vi rispondono pronte, attente, sempre sul pezzo. Raccolgono i tuoi pezzi sbrandellati dopo una relazione naufragata, non mentono quando l’ennesimo paio di pantaloni neri che vorresti comprare non ti calza a pennello, ma sanno anche valorizzarti e farti credere in te stessa meglio di quanto riesca a fare tu da sola. Le amiche stanno con te al telefono mentre sei sotto casa di lui e non sai che fare,ti dicono “si dai arrivo prima che posso” quando capiscono, anche se non lo dici apertamente, che hai proprio bisogno di loro. Fanno tardi con te anche se avevano deciso, quella sera, di rientrare presto, si fanno trascinare a ballare in Sicilia, in mezzo a gente sconosciuta, ti tengono la mano a distanza quando alle sei del mattino scrivi loro “mi sa che sono incinta”. Insomma ci sono. Sempre.
Alcune delle mie amiche le ho conosciute all’asilo, altre alle medie, alle superiori, altre ancora durante l’università, sul lavoro. Siamo tutte diverse :c’è quella più ansiosa, quella controllata, l’istintiva, la razionale, la spericolata. Facciamo tutte lavori doversi, abbiamo vite diverse. Però, quando ci incontriamo, siamo sempre noi, ognuna sulla propria strada, ma unite. La ritardataria cronica si farà sempre aspettare, mentre la puntuale si ritroverà sempre sola al punto di ritrovo 15 minuti prima dell’appuntamento e manderà il famoso messaggio “io sono già qui!” gettando tutte le altre, ancora in mutande, nel panico.
Si andrà a bere in uno dei posti già testati ed approvati per non avere sorprese e far sì che tutto fili liscio, lasciando spazio alle parole, ai resoconti, alle confidenze.
Tante volte, durante quegli aperitivi a cuore aperto, ho capito molto di me, ho trovato nuove spinte vitali, ho saputo ammirare l’intelligenza pratica delle mie amiche. Da loro, da quelle vere, non mi sono mai sentita giudicata. Le amiche, anche se avevano ragione, non ti dicono “io te l’avevo detto”, ma ti abbracciano “Manu hai fatto quel che sentivi, hai fatto bene” e ti propongono un bel bicchiere di vino. Le amiche, quelle vere, non sono mai astemie!
E adesso, che per la prima volta non siamo noi a decidere quando vederci, che non possiamo correrci incontro scusandoci del ritardo, adesso che ho regali di Natale ancora qui che aspettano di essere consegnati, mi pento per tutte le volte che ho rimandato, che mi sono fatta prendere dalla stanchezza del post lavoro, dalle incombenze.
Ragazze mancate! A prestissimo con un bel Fancooler ghiacciato! Tanto riusciamo a parlare anche a metri di distanza. Siamo delle professioniste noi!