Il pudore prima e dopo la gravidanza.

La gravidanza e la maternità segnano la scomparsa di quasi ogni tipo di pudore! Le mille visite durante i 9 mesi pongono fine a quel sottile senso di vergogna che provavate tutte le volte che andavate anche solo dal medico della mutua. È una sorta di spirito di sopravvivenza..fate più visite ginecologiche durante i mesi con il pancione che in tutto il resto della vostra vita, quindi non si può far altro che arrendersi, rilassarsi e dire “prego, avanti un altro”.

Ci sono però episodi della vita pre gravidanza, che possono segnare in modo indelebile il vostro rapporto con i medici.

Ricordo che, da ragazza, per risolvere alcuni problemucci di salute mi affidai alla medicina alternativa che, devo dire, dava i suoi frutti. Il medico, un amico di famiglia, praticava l’agopuntura, mettendomi dei piccoli aghi in alcuni punti dell’orecchio. Ad una di queste visite andai in condizioni pietose, ma ero tranquilla.. Tanto deve solo mettermi qualche aghetto nell’ orecchio, ho pensato. Quella mattina avevo provato a mettere un nuovo smalto sui piedi.. Ho sempre usato colori scuri e mi ero convinta a provare qualcosa di un po’ più colorato. Misi lo smalto rosa shocking sulle unghie di un piede, ma mi fermai lasciando il mignolo bianco perché l’effetto era veramente tamarro. Lo lasciai asciugare mentre facevo altro e dimenticai di toglierlo;in più ero in uno di quei periodi in cui ci si impone di non usare la lametta perché si vuole che i peli crescano per bene per poi estirparli in modo efficace con la ceretta.. Le mie gambe erano in piena coltura e facevano veramente schifo. Arrivai dal medico che, dopo avermi fatta sedere mi disse sbrigativo “oggi viene medico cinese”. Chi?? Non feci in tempo a rispondere che lui era sparito e rientrato con un medico cinese ed altri due al seguito. “già che ci sei faccio fare al dottore una dimostrazione su di te per i suoi allievi” ah… Ma.. “tranquilla sempre il solito”.

Fatto sta che mi trovai sdraiata con i pantaloni risvoltati e la maglietta tirata su. Non riuscivo a pensare ad altro che a quelle mie unghie dei piedi:4 rosa shocking e 6 nature…ed ai peli…ma perché mi ero impuntata con sta ceretta! Poi sicuramente il dottore da me non se lo aspettava..andavo sempre perfettamente truccata e profumata.. Ma non sa che una donna può essere un’abilissima dissimilulatrice e dare una parvenza di ordine e perfezione curando solo le parti di sé che prendono luce.

Ad ogni ago puntato nella mia gamba o nel piede il medico dava una spiegazione, gli altri due si avvicinavano per guardare meglio e prendevano anche appunti. Se ne andarono lasciandomi li con i miei aghi.. “si rilassi”.. Se va beh dopo sta figura di merda! Ovviamente non ci tornai mai più e mi vergogna a vita per questo episodio.

Da allora, anche quando vado dal dentista, mi preparo come se andassi ad un casting per Victoria’s secret.!

Allora non sapevo che mi sarei trovata in situazioni peggiori e che non avrei provato vergogna. Dopo il parto andai all’ospedale per la prima visita del bambino. Lui aveva 5 giorni, io ero ancora un po’ sbarellata, avevo le perdite e quindi indossavo quei fantastici assorbenti a mutanda. Però quella mattina c’era un bel sole e decisi di mettermi una tuta di jeans, intera, leggera e scivolata che mi faceva sentire carina. Dopo la visita allattai il bimbo e cominciai a sentirmi mancare.. Avevo dolori fortissimi alla pancia e mi impanicai. Per fortuna il pronto soccorso ginecologico era lì a fianco.. Entrai nella sala visita..”si spogli” mi dissero i 10 medici che si trovavano in quella stanza.. In quel momento pensai alla tuta… Nuoooo! “mi devo spogliare tutta” dissi accennando un sorriso.. Non c era nemmeno un separé.. Abbassai lentamente la zip e mi ritrovai con quelle mutande, il reggiseno per l’allattamento con tanto di coppette assorbi latte e dovevo preparami per la visita ginecologica. Una ostetrica, presa da pietà, mi coprí con un asciugamano. Alla fine non avevo niente, solo qualche colichetta, per fortuna.

Tornai a casa facendomi con il mio compagno delle grasse risate! “ora per un po’ non mi tocca più nessuno”.. E da domani butto via sti mutandoni e sti reggiseni!

Eh però nessuno me lo aveva detto quella mattina che ci sarebbe stato un nuovo casting… Altrimenti sarei arrivata preparata, come sempre!

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